Spedizioni gratuite con un acquisto di almeno € 40

A casa in 24/48h
Comodo e veloce.
Promozioni
Risparmi fino al 70%.
Assistenza
Chat, telefono ed email.
Seguici su

Iscriviti alla newsletter

Inserisci la tua email per ricevere in anteprima sconti e promozioni!
Inserisci la tua email per ricevere offerte e promozioni
Cliccando su "Iscriviti" Dichiari di aver letto l'informativa sulla privacy ai sensi del DL n. 196 del 30 giugno 2003.

Parliamo di...

Piangere non è una debolezza, ma una necessità dell’organismo.

Chi piange è più sereno e più forte.
Tutti dicono che piangere è segno di debolezza, di mancanza di carattere… ma non è così. Il pianto è una necessità del corpo e della mente, che non deve sopportare tutto senza sfogarsi, perché in questo modo rischia si ammalarsi.

Trattenere il pianto porta ad un destino di sofferenza, una vita vissuta con tristezza, disperazione, angoscia…

Tutti temiamo il giudizio altrui, piangere dimostra che abbiamo incassato il colpo, che abbiamo perso la battaglia e questo ci fa sentire ridicoli.
Ma è un’opinione legata alle abitudini della società.
Se sopportiamo tutto in silenzio, problemi di lavoro, offese, dispiaceri, preoccupazioni, ci sono gravi conseguenze. Rischiamo di esplodere ed avere una reazione spropositata rispetto all’istante in cui accade.
Il corpo si ammala, la mente va incontro a depressione ed infelicità.




Ci sono vari modi di gestire i problemi:
1) le persone che ci circondano a casa hanno abitudini per noi irritanti? Troviamo un momento di calma e confidiamogli il problema, di solito evitiamo perché pensiamo che queste ci ignorino, o peggio, reagiscano male; magari utilizzando un pò di ironia, la persona ci comprenderà e cercherà di rimediare.




2) Al lavoro ci sono fattori o persone da sopportare che non possiamo gestire direttamente? Cerchiamo di isolare il problema, una volta capita qual’è la cosa o l’atteggiamento che ci crea problemi, ridimensioniamolo, riflettendo sul fatto che questo soggetto non è per noi importante, anzi, quindi possiamo razionalizzare ed ignorarlo.

3) Capita che le persone che amiamo ci offendano o ci trattino male? Allora tirate fuori il dispiacere e piangete, non importa se è un uomo e vi dirà che è una scusa per fargli venire un senso di colpa, piangere è assolutamente naturale, infatti non è uno sforzo, lo sforzo si fa, semmai, per trattenerlo.




Gli uomini piangono difficilmente ed accusano le donne di essere molto facili alle lacrime, ma la verità è che gli uomini sono molto più condizionati dall’ambiente circostante. Non a caso una donna, quando ha un grande problema, ignora chi c’è intorno e parla liberamente con l’amica, un uomo non lo farebbe mai.
Ma questo li porta ad essere spesso più aggressivi, irritabili ed arrabbiati con il mondo. Se piangessero più spesso sarebbero molto più sereni.

Quando si rende propria l’abitudine di sopportare, il corpo comincerà ad inviare numerosi segnali d’allarme.
Sintomatologie che vanno dal semplice mal di testa, alla mancanza d’appetito, o l’opposto. Dal mal di stomaco all’insonnia, ansia, panico, fino alle dermatiti…




Anche andando dallo specialista questi non trova molto da guarire, ciò è dovuto al fatto che l’organismo reagisce a ciò che gli state imponendo, è un po’ come quando si picchia una persona, all’inizio resta sconvolta, ma poi reagisce e si difende, colpendo anche più forte dell’altro.

Continuando a ignorare l’appello dell’organismo a fare qualcosa, un piccolo sintomo può ingigantirsi, trasformarsi, circondarsi di tanti altri sintomi che ci potrebbero rendere la vita impossibile.

Quindi dobbiamo imparare a rispettarci e volerci bene. Imparare a dire no a tutto ciò che non riusciamo in nessun modo a sopportare, nonostante i numerosi sforzi, e quando arrivano le lacrime lasciarle scorrere, perchè fa bene alla salute, fisica e mentale.