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Parliamo di...

I pesticidi: pericolosi prodotti chimici che minano la nostra salute

Conoscerli per evitarli
Purtroppo quando acquistiamo frutta e verdura tutti noi ci domandiamo come sono stati coltivati, che prodotti sono stati utilizzati per proteggere i prodotti coltivati, ma, nella maggioranza dei casi, non c'è alcuna risposta

In una ricerca, effettuata negli USA, gli esperti dell'Enviromental Working Group (EWG) hanno stilato la classifica della frutta e della verdura più contaminate dai pesticidi.

Le classifiche sono di due tipi: la Dirty Dozen Plus, la frutta e la verdura più contaminate, e la Clean Fifteen, i 15 prodotti più sicuri in quanto a contenuto di pesticidi.
In totale, l'EWG ha analizzato i livelli di sostanze tossiche nei 45 frutti o verdure statisticamente più consumati dall'uomo.

Lo studio si è basato sui dati ottenuti nei test condotti ogni anno, dal 2000 al 2010, dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense) e dalla Food and Drug Administration.
Prima delle analisi la frutta e le verdure sono state lavate o sbucciate.
Questo, spiegano dall'EWG, significa che i livelli di pesticidi rilevati sono quelli effettivamente ingeriti dai consumatori.




Il frutto più contaminato
fra tutti risulta essere la mela, proprio quello che si diceva "levasse il medico di torno...".
Il 98% delle varietà di mele vendute sul mercato statunitense contiene livelli significativi di pesticidi.
Il secondo e il terzo posto sono occupati, rispettivamente, dal sedano e dai peperoni rossi.
Seguono pesche, fragole, nocipesche, uva, contaminata addirittura da 64 sostanze diverse, poi spinaci, lattuga, cetrioli, mirtilli e patate.
A questi vanno aggiunti i fagiolini e i cavoli, spesso contaminati dagli organofosfati, insetticidi tossici per il sistema nervoso.

La classifica dei prodotti più sicuri è formata, invece, da cipolle, mais dolce, ananas, avocado, cavoli, piselli, asparagi, mango, melanzane, kiwi, melone, patate dolci, pompelmo, anguria e funghi.



A questo punto i consumatori possono fare due scelte: o non mangiare più i prodotti elencati nella Dirty Dozen Plus, o comprarli solo se provenienti da agricoltura biologica sicura con informazioni precise.

Bisogna peró ricordare che questi dati riguardano frutta e verdura proveniente dagli Stati Uniti, dove le regole sull'uso dei pesticidi sono meno restrittive che in Europa.

Al di là della decisione presa è sempre meglio lavare accuratamente frutta e verdure e sbucciare tutto ciò che è possibile sbucciare.